mercoledì 7 maggio 2008

Lettera a Martin Schulz

Pavia, Italy - 7 maggio 2008

Gentilissimo Martin Schulz,
purtroppo non posso scriverle nella sua lingua. Potrei forse scriverle in Inglese, but I’am afraid I won’t be able to express such things in English.
Come saprà, il mio Paese sarà nuovamente governato dalla stessa persona che il 2 luglio 2003 offese lei, il Parlamento Euopeo e anche la sensibilità di tutti gli Italiani, con una inqualificabile e indegna replica al suo intervento circa la politica xenofoba della Lega Lombarda, allora come oggi giunta al Governo della Repubblica.
Le scrivo per dirle che mi dispiace. Mi dispiace per il mio Paese, per il parlamento Europeo, e anche per lei. Una volta forse si può perdonare, due no: evidentemente siamo un popolo che ama sentirsi ricco e furbo, e di corta anzi cortissima memoria.
Tuttavia oggi le scrivo anche per rivolgerle un appello: ci aiuti, per favore.
Il risultato di queste ultime Elezioni Politiche ha di fatto escluso la Sinistra dal Parlamento. Una Sinistra che paga per il suo impegno al Governo, ma anche per i suoi gravissimi errori. Non ha saputo proporre alla sua base una politica di vera rappresentanza, e nessun credibile modello alternativo a un liberismo sempre più selvaggio. In Italia la situazione dei lavoratori peggiora di giorno in giorno: la perdita del potere d’acquisto, i livelli salariali fermi ai livelli di cinque anni fa, le condizioni del precariato sempre più angoscianti. E ora sta maturando da parte delle Destre un’offensiva senza precedenti ai diritti fondamentali dei lavoratori, conquistati più di trenta anni fa a prezzo di grandi sofferenze.
Nessuno sembra per ora in grado di fermare questo micidiale arretramento.
In Italia la Sinistra si sta riorganizzando, ma non è facile e ci vorrà molto tempo. E intanto non c’è alcuna rappresentanza in Parlamento. A meno di considerare vera opposizione il Pd, che nella sostanza è liberista tanto quanto la maggioranza e nella forma quanto la nostra Confindustria. Sarebbe fare della fantapolitica.
Dunque le chiedo, se le sarà possibile, di fare appello presso tutte le forze politiche dell’area socialista perché si possa portare avanti almeno in sede europea una politica di difesa dei salari e dei diritti. E di aiutare il gruppo dei parlamentari europei della Sinistra italiana a preparare la migliore campagna elettorale possibile in vista delle prossime Europee.
Nel contempo, mi domando se non sia possibile fare nella politica come accade nel calcio.
Le sue quotazioni sono buone, non abbiamo molti soldi ma volendo qui si vive ancora bene: vuole venire a fare un paio di stagioni qui da noi? Possiamo acquistarla con la formula del prestito? Le garantiamo di giocare il suo ruolo in prima fila nella nostra lotta politica. Guardi, c’è anche Ken Livingstone che si è appena svincolato da Londra a parametro zero, e penso che chiederò anche a John Edwards se vuole fare un salto qui, dagli Stati Uniti.
Che ne dice: potremo contare sul suo appoggio?

Con stima,
ab

1 commento:

virginie ha detto...

ze, sei straordinario (e, tra l'altro, anch'io ogni tanto invio lettere ai personaggi più disparati sugli argomenti più bizzarri; in genere non ho successo. direi che mi hanno risposto in due: emma dante - lunga vita a lei - e il sindaco di parigi bertrand delanöe - hip hip urrah pure per lui. questi due non avevano bisogno di crescere nella mia stima, ma, viceversa, c'è chi nelle mia stima è precipitato. anche sotto zero)