mercoledì 2 aprile 2008

Il vero voto inutile è quello per il Pd. (Quello per il Pdl è anche dannoso)

Parliamo di voto utile, per favore? Non se ne parla abbastanza. Tutti quelli che incontro, o non votano, o votano Pd “Perché se no vince Berlusconi”. E ogni voto che non sia a Pd o Pdl è buttato. Invece di ripetere quanto vanno ripetendo giornali e tv, in coro – alto laio dopo l’inno sacro del Semplificat – esploriamo le possibilità e facciamoci qualche domanda in più.

Non votare: inutile, l’ho già scritto. È come protestare muti da soli in una stanza, o peggio: dare alla cricca il potere di farsi i fatti suoi in tuo nome. Nella migliore delle ipotesi, rimane utile rifiutare la scheda, come suggerisce jackflash: leggete qui.

Voto Santanché: improponibile votare La Destra di Storace; però i destrorsi con simpatie fasciste la voteranno, perché Fini si è giocato la sua (ultima?) grande occasione vendendosi perfino il simbolo. Il Dito Medio Donna non ha comunque speranze di superare lo sbarramento, e per di più i fascisti si divideranno ancora tra fiammisti (Pdl) e forzanuovisti (è candidato anche Fiore).
Voto Casini: Caltagirone sta ancora brindando all’esproprio di Milano, che in vista dell’expo gli frutterà non poco; Ruini e Ratzinger hanno preparato una bottiglia di quelle buone di olio santo. Perché se vince il Bandana dovrà governare con lui. E se non vince, anche. Quello che avrebbe dovuto fare Fini. Utile nelle (poche) regioni in cui l’Udc può ancora fare danni.
Voto Boselli: avete dubbi sul suo essere socialista? Ha proposto di mettere in lista Mastella. E Mastella ha rifiutato! Inutile, a priori.
Voto Bertinotti: faccio fatica a scriverlo, però la SA è l’unica che ha proposto cose sensate nel programma, e che si ostina a parlare di politica estera. È utile perché propone un pensiero alternativo. E in molte Regioni è vicina all’8%. A chi ribatte che è come far vincere Berlusconi, rispondo alla voce Pd.
Voto Flavia D'Angeli: è l'unica vera novità della tornata, ma temo, qui sì, sia inutile a livello nazionale. E oltre tutto, aumenta la frammentazione dalle parti del risicato 8% di Sinistra Arcobaleno.
Voto Berlusconi: inutile, perché continuerà a fare i propri interessi, vendendo questo o quel pacchetto di legge al miglior offerente; dannoso, perché stai votando la Lega Nord, che sta pigliando per il culo i suoi cieloduristi da 20anni: mai visto niente di federalista partorito da un qualsiasi leghista al governo; stupido, perché stai votando un’An svuotata di senso. Il programma è inutile: perché Berlusconi non lo attuerà mai, a meno che non gli serva spostare i soldi da una cricca all’altra. L’abbiamo già visto, no?
Voto Veltroni: la stessa politica di Prodi, al netto di Dini e Mastella, con qualche garanzia in più su conti pubblici, pensioni e immigrazione, ed è l’unico che può battere Berlusconi: vero. Ma se l’obiettivo fosse stato battere Berlusconi, perché correre da soli? "Per non avere le mani legate": ah. E allora vince Berlusconi. "Per non cedere ai ricatti della sinistra": ah, sì; curioso, però, che abbiano svenduto l'anima per sostenere Prodi (c'era Mastella! e Dini! e De Mita!). E la Binetti, i Radicali e Di Pietro, si sa, sono noti agnellini a cui va bene tutto, proprio tutto.
Eppoi, anche se vincesse, come farebbe a governare? Con una maggioranza tipo Unione? Perché dovrei sacrificare il mio voto per cose in cui non credo, sapendo che nella peggiore delle ipotesi si farà un’opposizione che non è la mia, e nella migliore che si farà maggioranza con Berlusconi, o (impossibile, ma chissà) con Casini? Con Bertinotti, l’ha già detto, non vuole e non può. E anche se i numeri ci fossero e anche se si mettessero d’accordo, quanto durerebbe il governo? È questa la stabilità di governo per cui votare? E allora, è chiaro: sarà stato tutto inutile.
Ma a quel punto non si potrà tornare indietro.

3 commenti:

lucacci ha detto...

il PDL non lo voterò mai, il PD (mi) puzza, la SA mi tenta...AIUTO!

zesitian ha detto...

lucaccì, chettedevodì. due cose, per esempio: uno, ho il dubbio feroce che si tratti della pura e semplice sopravvivenza della Sinistra. diciamo che votarlo è un atto di fiducia, una scommessa sui mesi post-elezioni, in cui non solo Prc ma persino Sd si è dichiarata d'accordo a un cambio generazionale delle dirigenze e a fondare un movimento unico. due: tappandomi il naso, ho tenuto aperti gli occhi. prova a dare un'occhiata al programma: ci sono cose di sinistra. che ne pensi, tu?

virginie ha detto...

yes. d'accordo almeno al 90% (e al 100% quando scrivi di smetterla di riprendere il coro unanime di tv e giornali. andrei persino oltre: direi di spegnere la prima ed evitare di leggere i secondi fino al 15 aprile almeno. prendi sartori: sul corriere di ieri - che ho letto due ore fa ma, si sa, il ritardo è il mio forte - sostiene sostanzialmente che il governo prodi è stato troppo di sinistra. bah. e pensare che sartori non lo facevo proprio becero).