martedì 30 novembre 2010

IO SO perchè è così difficile trovare Julian Assange (e ve lo dico)


Scrivono che Julian Assange è un terrorista mediatico. Ora, a parte il consueto "piano con le parole", e premettendo a tutto questo che niente è meno credibile del Governo Italiano nella figura dell'Uomo Buffo al Posto Giusto Frattini - e degli Stati Uniti quando asseriscono di dire la Verità - io so con assoluta certezza il perché la Cia non riesce a prenderlo.
Perché io conosco la sua vera identità:


Quindi: non facile prendere uno che conosce l'incanto Confundus e l'Oblivion. Figuriamoci due.

lunedì 22 novembre 2010

Sono andato a vedere Harry Potter 7 (e mi sono divertito)


Ah ah ah-haaa. Che bello. Mi sono proprio divertito. Ne dirò prima i (due) gran difetti: pessima la scelta dell'attore che interpreta Xenophilius Lovegood e di conseguenza anche un poco storpiata la funzione del personaggio nella storia. Mi sarei aspettato un vecchietto svampitello alla Christopher Lloyd, questo sembra un Malfoy caduto in disgrazia. E poi, Fenrir messo in disparte da un ghermidore che sembra una versione gay di Bono Vox... andiamo, qui si poteva far meglio. Ma tant'è: mica si può azzeccarle tutte.
Poi, i pregi. Ottimo l'inizio con Hermione. E poi ottima anche la scena con la tavolata di Voldemort e la solita strepitosa Helena Bonham Carter nei panni di Bellatrix Lestrange – e Nagini! Qui, e a Godric's Hollow... ih!
Poi: belle le sequenze del ritrovamento della spada, leggermente sotto tono il litigio tra i tre e il tema della separazione: forse una voce narrante avrebbe aiutato, non so. Davvero buone anche le scene al Ministero, non ci avrei scommesso.
Nel complesso la storia degli Horcrux non è chiarissima (e come poteva?), ma regge. E il racconto dei Doni della Morte, affidato a un'animazione di grande mano, è invece perfetto.
Narrativamente, ha pochissime pecche: si perdono i ruoli dei comprimari (anche Ginny) ed è un peccato – ma anche qui, non è che si potesse fare molto diversamente.
Senza infamia senza lode, invece, la tortura di Bellatrix a Hermione (fiacca) e il finale: hanno scelto giustamente l'arrivo a Villa Conchiglia, ma niente è spiegato. Io avrei preferito continuare un paio di minuti con Harry e il resto del gruppo a leccarsi le ferite. Ma non ho visto da dove riparte la seconda metà, quindi non ho il metro adatto per giudicare.

E adesso tocca aspettare fino a luglio 2011.

Harry Potter 7 – I doni della Morte parte I

lunedì 15 novembre 2010

Buona notte nera

E poi ci sono giornate come queste, in cui sembra che non succeda niente e invece qualcosa succede. Per esempio, l'orrendo governo dei governi cade - e i finiani riverginati già fanno la voce grossa, pazienza. E poi Pisapia che alle primarie vince. No, aspetta, mettiamola così: ora Sel, ex Rifondazione. Un comunista. Un comunista più o meno, va bene, ma ha pur vinto le primarie. Le primarie del nulladdì, va bene, ma pur sempre il centrosinistra. Vabbé. Intanto guardo vieniviaconme e sento Bersani e poi Fini e adesso Paolo Rossi. Ma prima stavo facendo i conti di casa.
E allora succede che ho visto che me ne mancano, che forse arrivano, speriamo presto. Poi succede che ho una lista lunga un giorno, un giorno e mezzo di cose da scrivere. E non ho ancora avuto tempo. Gente da chiamare. Quando? Improvvisa, sale alla mente che ho parlato di Dio tra le 17 e le 17.30. Più o meno, eh.
Poi succede che mi torna in mente la Bossi Fini sull'immigrazione, poi la 40 sulla Fecondazione artificiale, poi la legge elettorale. Perché? Mah. Un requiem per l'intelligenza, temo.
E senza congruenza, passo a ricordarmi che Saviano ha parlato di Pavia e di Neri e di Chiriaco. Devo scrivere l'articolo su Cattaneo. Devo finire il pezzo per gli Intolleranti. Devo finire il romanzo. Devo scrivere un racconto d'amore.
Succede anche che ho messo troppa grappa nel caffè, e forse per questo andrò a leggere Scerbanenco. Per darmi la buonanotte nera.

mercoledì 10 novembre 2010

Nemico Pubico numero uno

Una delle cose per cui mi incazzo di più in questo periodo è la premessa da Sora Pina la Moderna che fanno più o meno tutti: "Ah ma uno in casa sua può fare quello che vuole". Che sottintende: "Non approvo ma non potrei mai dirti di essere un moralista bacchettone". Ergo: non è perché Berlusconi va a puttane che deve essere cacciato. E di seguito: certo, il problema è che poi magari qualche disonesta lo ricatta. Poverino. Per fortuna che la stragrande maggioranza di escort, soubrettine, aspiranti o sospiranti parlamentari sono oneste, sennò.
Machecazzo.
Ma non dovrebbe essere ovvio che chi fa le orgette la sera con Lachiunque ha qualche problemino con il circuito sesso-donna-soldi e con chi le porta e chi le paga e le striscette di coca nel taschino? E che a un individuo simile a cui non daremmo le chiavi di casa, non dovrebbe essere dato in mano l'intero Paese?
Siamo diventati ipocriti al contrario. Prima la spazzatura morale era sotto il tappeto e non si vedeva, adesso ha dignità di monumento al costume e alla comunicatività. Adesso ci vergognamo a chiedere di essere rispettati. Di pretendere l'esempio da chi ci amministra.
Siamo impazziti.
Completamente svuotati.
Pretendere che un Presidente del Consiglio o un governante qualsiasi sia lo specchio di una morale comunemente accettata, sia di esempio e imponga rispetto per l'istituzione che rappresenta, è il minimo anzi meno che il minimo dovrebbe essere.
Perché non puoi dire che in Italia non funziona niente, che sono tutti uguali e ladri, che la Giustizia non funziona se tu non impari a masticare un po' di morale. Cos'è, anche tu vai a puttane? Ti piacerebbe che tua figlia si spompinasse l'onorevole? Ti fai un giretto di coca e puttane anche tu ogni tanto?
Normale, dici. Per chi sta in quell'ambiente, sai.
E allora, dimmi, tu che di quell'ambiente sai e conosci: ma cosa cazzo c'è di normale in un ultrasettantenne che fa i festini di notte e di giorno promuove ministre chi l'ha spompinato. Cosa, in ragazze che per un migliaio di euro e un posto da consigliere comunale lo spompinerebbero tutti i giorni. Cosa, in una probabile infiltrazione di giri di mala tra coca prostituzione e ricatti. Cosa, in un'accozzaglia di politici e giornalisti dementi che ripetono a cantilena: fin che non c'è reato, niente di male, massì, che c'è di male a divertirsi ogni tanto. Divertirsi, dicono.

martedì 9 novembre 2010

Di Fazio e della qualità dell'aria

Dite quello che volete ma ci voleva, ci vuole . Da sempre sono un ammiratore di Fabio Fazio, per un motivo molto semplice: sa scrivere ottimi programmi. Lui e i suoi autori, tra cui Mazzetti e Galeotti, erano Quelli che il Calcio prime edizioni, tanto per dire. E il fatto ieri di poter vedere Saviano, la cui assenza sotto scorta ci fa spesso scordare che ha davvero gran talento, e il fatto di poter rivedere Benigni che fa uno sketch lungo con monologo e canzone finale come si facava anni fa, e l'ingenuo pensiero: "ma come cazzo fa a saper di nuovo e bello quello che è semplicemente normale".
Perché questo fa Fazio: non potendosi permettere, in questi Tempi Bui in cui i nomi non servono più a niente, di far cose straordinarie, fa bene quelle ordinarie e porta in tv con la forza della sua immagine e delle sue produzioni, quello che ci stiamo perdendo. Così accade che scopriamo che ne avevamo bisogno, che fino alla prossima puntata ora per ora, qui nel Bel Paese, ci manca l'aria.