Una delle cose per cui mi incazzo di più in questo periodo è la premessa da Sora Pina la Moderna che fanno più o meno tutti: "Ah ma uno in casa sua può fare quello che vuole". Che sottintende: "Non approvo ma non potrei mai dirti di essere un moralista bacchettone". Ergo: non è perché Berlusconi va a puttane che deve essere cacciato. E di seguito: certo, il problema è che poi magari qualche disonesta lo ricatta. Poverino. Per fortuna che la stragrande maggioranza di escort, soubrettine, aspiranti o sospiranti parlamentari sono oneste, sennò.
Machecazzo.
Ma non dovrebbe essere ovvio che chi fa le orgette la sera con Lachiunque ha qualche problemino con il circuito sesso-donna-soldi e con chi le porta e chi le paga e le striscette di coca nel taschino? E che a un individuo simile a cui non daremmo le chiavi di casa, non dovrebbe essere dato in mano l'intero Paese?
Siamo diventati ipocriti al contrario. Prima la spazzatura morale era sotto il tappeto e non si vedeva, adesso ha dignità di monumento al costume e alla comunicatività. Adesso ci vergognamo a chiedere di essere rispettati. Di pretendere l'esempio da chi ci amministra.
Siamo impazziti.
Completamente svuotati.
Pretendere che un Presidente del Consiglio o un governante qualsiasi sia lo specchio di una morale comunemente accettata, sia di esempio e imponga rispetto per l'istituzione che rappresenta, è il minimo anzi meno che il minimo dovrebbe essere.
Perché non puoi dire che in Italia non funziona niente, che sono tutti uguali e ladri, che la Giustizia non funziona se tu non impari a masticare un po' di morale. Cos'è, anche tu vai a puttane? Ti piacerebbe che tua figlia si spompinasse l'onorevole? Ti fai un giretto di coca e puttane anche tu ogni tanto?
Normale, dici. Per chi sta in quell'ambiente, sai.
E allora, dimmi, tu che di quell'ambiente sai e conosci: ma cosa cazzo c'è di normale in un ultrasettantenne che fa i festini di notte e di giorno promuove ministre chi l'ha spompinato. Cosa, in ragazze che per un migliaio di euro e un posto da consigliere comunale lo spompinerebbero tutti i giorni. Cosa, in una probabile infiltrazione di giri di mala tra coca prostituzione e ricatti. Cosa, in un'accozzaglia di politici e giornalisti dementi che ripetono a cantilena: fin che non c'è reato, niente di male, massì, che c'è di male a divertirsi ogni tanto. Divertirsi, dicono.