mercoledì 9 aprile 2008

DEDICATO AD ANDREA CAMILLERI

Caro Camilleri,
mi hanno fatto un’intervista immaginaria. No, non quelli di MicroMega, ma quelli di
VotoUtile, laggiù dove la curva spazio-tempo fa l’Universo più simile del simile.
Non so se le piacerà, ma può essere utile vedere come, in un altro e fin troppo parallelo universo, pur partendo da premesse simili, io sia arrivato a una conclusione opposta alla sua.


Universi paralleli

Signor A., mi dica: voterà a questa tornata?
Sì. Non votare sarebbe tanto più umiliante a queste elezioni, in cui si è voluto fino all’ultimo tenere il cittadino ben lontano dalla Marmellata: liste chiuse, primarie in soffitta, Maialum reloaded…
Ma sia Uolter che Saialvio fanno appello al voto.
Più Uolter: l’astensione paga solo a destra. E comunque col Maialum che fa di tutto un derby, serve quanta più gente possibile a fare il tifo, per gli uni e per gli altri. Il paradosso è che la coppa la vince uno solo, ma, anche se perdi, governi ugualmente il campionato.
Beh, per tifare bisogna andare alla partita…
Lei dove vive? Tifare vuol dire guardare la partita in tv o allo stadio, e zitto e non rompere i coglioni quando c’è da decidere chi far scendere in campo, e come giocare.
Vabbè. E cosa vota?
Sinistra Arcobalengo.
C’è chi dice che così aiuterà Saialvio.
Posso ribattere con parole poco uolteriane? Eccole: non mi prenda per il culo. Ci sono già i tg e i maggiori quotidiani nazionali, non mi faccia anche lei il Ripetitore di Corte.
Non crede che sia più utile votare in massa per Uolter, l’unico che può opporsi a Saialvio?
No, guardi: qui l’unico voto inutile è proprio quello per Uolter. Perché è stato proprio Uolter a decidere di non opporsi a Saialvio, rinunciando a un’alleanza a sinistra. Si è detto: ma perché devo far la fine di Prozi? Se corro da solo, faccio la campagna che voglio con la gente che voglio e il programma che voglio, e alla fine governo lo stesso. Perché manco Saialvio stavolta ce li avrà, i numeri.
Con Casinger li avrebbe avuti.
Casinger ha fatto lo stesso calcolo di Uolter, appena ha capito che Uolter faceva sul serio: se c’è ancora il Maialum, corro da solo; vedrai che di voti, e poi di seggi, ne prendo assai di più e, dato che vince sicuro Saialvio, col mio bel 6% alla fine son ancora della partita. E comunque non avrebbe accettato di sciogliersi stupidamente in un partitone, come insipientemente ha fatto Fumi con Allenarsi a Nazionali. Casomai, un apparentamento.
E se vincesse Uolter?
Ma quando mai. E anche se fosse: se vince, con chi governa?
Pensa di farcela da solo: “Yes, we can”…
Un po’ mi spiace: potevano dirglielo, però, che non siamo in una Repubblica Presidenziale.
Non potrebbe governare con la Sinistra Arcobalengo?
No, con loro ha rotto. E poi non potrebbe mai mettersi d’accordo sull’attuazione di un programma di governo. Invece, il programma di Saialvio gli assomiglia. Ma forse è un caso.
Però ha avuto coraggio, e sembra proprio che la scelta stia pagando…
Coraggio? A me sembra furbizia. Piuttosto, bravi i suoi creativi. Due cose potevano fare: una campagna basata sull’immagine pulita di Uolter, e usare una comunicazione che non sembrasse uscita dal cassetto del pentapartito degli anni ’80.
Insomma, non le sta simpatico.
Mica ci sono andato a cena. Ne ho le palle piene di sentirmelo santificare, questo sì. E dire che la sinistra radicale ha imbavagliato il governo Prozi non è solo una menzogna, è una vigliaccata. Degna del Saialvio. E vigliacco è pure chi non osa contestarlo.
Ha sentito Camilleri? Dice che bisogna fare diga contro il ritorno di Saialvio.
Il Maestro ha tutto il diritto di dire la sua, e credo che voterà la lista di Dipetrum. Però Saialvio è già tornato. Anzi, si può dire che non se n’è mai andato. Perché il problema non è la persona, è il potere che gli dai su di te. E a me sembra proprio che Uolter e i suoi abbiano intenzione di lasciare che tutto o molto continui a sottostare a lui e alla sua pericolosa cricca.
Faustochic, in ogni caso, andrà all’opposizione.
Sì, ma io non voto Faustochic.
Come, no?
Senta: se penso che nell’Arcobalengo ci sono ancora questi personaggi, mi sale la bile a livelli di guardia. Per fortuna ce n’è altri, che invece varrebbe la pena votare sempre, come Rita Portafoglio. Io voto il programma, ed è stato il confronto con il programma di Uolter a convincermi.
Cosa l’ha convinta?
L’Arcobalengo espone un’idea di società più vicina a quella che ho io. Dice per esempio di voler proteggere i salari e le pensioni, e redistribuire la ricchezza, per farci traghettare la recessione. Uolter affida questo compito alle imprese, e al mercato. E poi c’è la riduzione delle spese militari, il No-Dalmolino, il No-Tavola. E una politica estera che Uolter, mi spiace dirlo, proprio non ha. Si rende conto che i ministri uolteriani del governo in carica hanno impedito qualche giorno fa che l’extragettito vada ai lavoratori, come stabilito nella Finanziaria che loro stessi hanno varato?
Resta il fatto: cosa si può fare dai banchi dell’opposizione?
A ri-eccoci. Che è ‘sta mania di intendere una Legislatura come un campionato di calcio: se vinci, sei il più fico. Non funziona così: sei fai opposizione, ma se la fai veramente, puoi essere assai utile al tuo Paese. Posso dire qualcosa di veramente antipatico?
Guardi che l’antipatico va di moda.
Correrò il rischio: rappresentanza non vuol dire dare mandato all'avvocato di andare a difendere i propri interessi. A quello ci ha già pensato Saialvio. E mica solo l’avvocato, se è per questo. No, vuol dire che mandiamo al governo quello che ha il progetto più utile per tutti. Ecco perché non è utile anche il non votare.
E votare a destra è utile?
No, quello è estremamente dannoso. Senta, anch’io come il Maestro sono terrorizzato dal ritorno del Creso di Macherio, ma l’uomo è mortale, mentre il suo sconcio lascito a-ideologico è cosa ben più duratura. La puzza degli Anni di Plastica ci ha impregnato le nari e non sappiamo più annusare i prossimi anni con lucidità. Per sentire aria nuova occorre alzare la testa, e ben oltre la prossima Legislatura.
E secondo lei la Sinistra Arcobalengo è attrezzata per fare il bene di tutti, per costruire un futuro?
Magari. Non siamo così evoluti, in questo Paese. Però è l’unica formazione che sta proponendo un’alternativa vera al sapore di merda omogeinizzata che ha questo mondo tutte le volte che lo assaggi.

(Grazie a virginie? per l'ispirazione)

11 commenti:

virginie ha detto...

merci

zesitian ha detto...

figurat.
l'ho appena girata a Il Manifesto.

bonaventura ha detto...

brevemente sennò virginie mi bacchetta...ironico al punto giusto, mi piace. però non credo si possa dire che il programma del PD sia più affine a quello del PDL che non all'Arcobaleno. hai letto, così come ho letto io, le 83 pagine circa complessive dei due programmi, non ti saranno certo sfuggite le differenze, le omissioni, ma pure i molti (li ribadisco, molti) punti di contatto, dalla sanità alla cultura, dalle infrastrutture alla garanzia di reddito minimo. diversamente esposti, per carità, ma ce ne sarebbe più che a sufficienza per una legislazione proficua. personaggi degni ce ne sono anche nel PD, non raccontiamocela, per una Borsellino c'è una Finocchiaro o una Bonino ecc.ecc. e siamo sicuri che un'opposizione dignitosa e compatta (ammesso che sia davvero così, e non ci metterei sul fuoco nemmeno una salsiccia, se è per questo) ad un governo delirante di destra sia meglio di un serio tentativo di vittoria, che, piaccia o meno, c'è solo col PD, non DA solo. voto utile è offensivo, e la responsabilità è tanto di Veltroni quanto di Bertinotti. Faustochic, bello! spero che la sinistra rinsavisca e la vittoria porti collaborazione. sono andato lungo, ti chiedo scusa, ma non invaderò più, non temere! a presto.

zesitian ha detto...

scherzi? invadi pure, il blog è fatto per questo. solo una cosa: l'opposizione di cui parli probabilmente si verificherà, perché vincerà Berlusconi. Purtroppo. Dovessi sbagliarmi, ne sarò felicissimo. Ed è così perché Mastella e Dini hanno fatto cadere il precedente governo, prima; e perché Veltroni ha deciso che il PD doveva correre da solo, poi. Questi sono fatti, non le mie opinioni, giusto?
Il problema è che su politica estera, diritti, lavoro e leggi Finanziaria, persino sulle riforme costituzionali, da Veltrono al Pdl passando per Casini, ci sono parecchi punti di contatto. Dunque, non sarà vera opposizione. C'è addirittura il rischio delle larghe intese, in caso il tutto si risolva in pareggio, perché neanche coi voti dell'Udc si arriva a una maggioranza stabile in tutte e due le Camere. Galantuomini o meno, la destra ratzingeriana del PD non permetterà alcuna concessione nella direzione che noi, che ancora siamo di sinistra, auspicheremmo. Non sto dicendo cazzate, vero? E secondo te, se dovesse vincere il PD, di poco perché di sicuro sarà poco o pochissimo, con chi si farà un governo?

virginie ha detto...

oh, tanto per cambiare ho fatto qualcosa che non va e il mio commento è saltato.
bon, vediamo di ricapitolare
@ bonaventura: che? vieni fin qui a trattarmi da vecchia megera? fai bene: è proprio quello che sono (quanto ai programmi: sono molto molto più preoccupata di tutto quello che non c'è in quello del Pd che di quello che c'è. per il resto ciascuno sceglie le affinità che gli aggradano)
@ ze: quand'è che ti candidi?

zesitian ha detto...

già fatto. nel 2005. ben 25 voti in consiglio comunale. ma non credo che ripeterò l'esperienza fino a quando non sarò in pensione, o in quel-che-ne-farà-le-veci.

bonaventura ha detto...

saltato anche il mio commento, che era tanto bellino.
ripeto e sintetizzo: leggo e rifletto, i post e commenti tuoi e di virginie (megera, ma simpatica) mi stimolano, e non posso fare a meno di confrontarmi. non riesco ad essere in completa sintonia con voi, il che non è obbligatorio, certo. ma mi pare importante, magari più per me che per voi, andare a fondo con onestà. come dice santi licheri, finché campa, mi ritiro per deliberare. e vado a mangiare. saluti!

bonaventura ha detto...

comunque non penso affatto tu dica cazzate, anzi. d'accordissimo su dini e mastella, per quanto non credo ci si possa dimenticare di turigliatto & c., qualcosa di più di un contrattempo...

bonaventura ha detto...

probabilmente io pecco di ingenuità politica, o ingenuità tout court. ma non riesco a privilegiare il timore di larghe intese rispetto alla speranza di una collaborazione tra sinistre, magari al governo. i programmi sono pur qualcosa su cui basarsi, e le 6 striminzite pagine del PDL vorrei poter dire che si commentano da sole: soldi e immigrazione, poco o niente altro. ritengo che i punti di contatto a sinistra siano superiori, per quanto su Afghanistan e Iran non ci siamo proprio, e su qualche altra cosetta circa le questioni che coinvolgono la sessualità. compaiono testamento biologico e diritti delle coppie di fatto, ma sarà ben dura "quagliare" su questi temi. e se sarà, non sarà con le destre. ecco perché ci spero. infine, che si fa? deve passare questa generazione di politici, e passare alla meno peggio, altrimenti, con la speranza che una sinistra cazzuta e forte abbastanza ribalti questa realtà che sa di merda, come giustamente dici, stiamo a fustigarci e ad auspicare l'ideale non raggiunto. la sinistra vincente sarebbe stata quella che comprende il meglio del PD e il meglio della SA. ma non esiste, e solo a pensarci mi incazzo ancora. ma Veltroni, qualsiasi "cosa" sia, NON è Berlusconi.

virginie ha detto...

Ze bello, posso chiedere asilo politico nel tuo universo parallelo?

zesitian ha detto...

se hai armi e cibo sì. ti aspetto in montagna.