mercoledì 26 febbraio 2014
I grandi seduttori
Il Normannino, com'è noto, detesta tutte le femmine. Beh, non proprio tutte. Tutte quelle della sua classe. E anche qualcuna delle altre classi. Tutto questo indicherebbe che sia innamorato sostanzialmente di tutte, o se non di tutte almeno di un paio che abbiamo individuato con sicurezza. Che però non arrivano oltre la semplice presenza nei suoi racconti di scuola. Anzi. Se gli chiedi di più, si arrabbia, scappa o ti minaccia di terribili punizioni.
Inutile dire che la Normanna lo istiga senza tregua.
Numero Due, invece, quando non imita pari pari suo fratello, si lascia andare a gigioneggiamenti vari. Due brevi perle:
- A me piacciono, le Winx. Sono belle. Le vorrei tutte. Ma solo il corpo.
- Joanna, vuoi fare la mia fidanzata? Guardami, sono ubriaco...
lunedì 17 febbraio 2014
Storie del Numero Due: The Flyer Duck Commando
C'è un castello. Dentro c'è la civetta che è prigioniera.
C'è una ragnatela fatta di corde fortissime.
E allora la papera volante vola e, con il suo alluce tagliente
??
taglia le corde. Perché lei ha un artiglio fortissimo. Poi mentre è lì vede che c'è anche l'aquila.
C'è una gabbia, legata a una corda, che è legata al soffitto.
E c'è anche la coccinella. Allora la papera volante pensa che deve salvare le sue amiche.
Allora fa pianissimo, che c'è silenzio. Così nessuna gente del castello la sente.
E va dalla civetta.
La civetta si alza in volo e con le ali tzac! taglia la corda, la gabbia cade, e si rompe.
Così l'aquila è libera.
Poi libera anche la coccinella, che si alza in volo con le sue elitre. E dice: grazie.
E allora vanno via dal castello, e la gente del castello non le trova più.
Ti è piaciuta?
giovedì 13 febbraio 2014
Beh, è un'idea: via il traffico auto intorno al Carducci
Del resto, siamo in campagna elettorale. Tradizionalmente, il momento in cui si ascolta di più.
Quindi vado anch'io a dire la mia su una questione che mi riguarda da vicino: la viabilità intorno alla Scuola Carducci.
Non so se avete presente.
Code sempre. Porche Cayenne parcheggiate davanti al Bar Minerva. Genitori isterici che parcheggiano ovunque. Via Palestro come una tangenziale. Vigili che a un certo punto rinunciano anche a dare le multe. Autobus e furgoni incastrati dalla Sisley a piazza Minerva.
Un tanfo di scarico d'auto insopportabile.
Ecco.
Modesta proposta: 4 punti di sosta temporanea coordinati con il Pedibus (chiamiamoli Sosta Pedibus) per lasciare i bambini, al mattino, tra le 7.00 e le 9.00 (che poi diventano carico/scarico merci per il resto della mattinata, magari). Alle fermate del Pedibus predisponiamo volontari che a staffetta raccolgano e accompagnino i bambini ogni 10' per accompagnarli a scuola a piedi.
Dove? Intorno alla Minerva, per chi viene da sud e da nord:
1 - viale Cesare Battisti, lato ovest (Stazione), a 10m dal sottopassaggio e a 50 dal semaforo;
2- viale Cesare Battisti, lato est (edicola), subito prima della fermata dell'autobus;
3 - viale Libertà, lato est (Bar Minerva), due punti: a 50m dal semaforo e, per chi porta i bimbi al San Giorgio, poco prima della scuola.
punto1
Fatti come? Corsie di 15 m. circa, in grado di ospitare fino a 3 auto, una sosta di 30" al massimo, senza intralciare il traffico. Tipo corsia Taxi.
punto 3 - sosta per Carducci
Sicuri? Pare di sì: posto che la Polizia Municipale ci dovrà sempre essere, il camminamento è con sottopassaggio oppure con un solo attraversamento (via Palestro oppure Corso Cavour, davanti alla scuola). Per questo, tra Pedibus e ausiliari della Polizia si può organizzare una buona copertura.
punto 4 - sosta per San Giorgio
Ma così si eliminano posti auto? Sì. Pochi, ma buoni. Fatevene una ragione.
Ma avremo i volontari per il Pedibus? Rispondo con una domanda: avete idea di quanti genitori passano con i bambini a piedi (me compreso) alla Minerva?
Passo successivo: se il traffico lo permette, punti di Sosta Pedibus, in presenza dei Vigili, in via Palestro, per fare scendere i ragazzi di Carducci e Leonardo. Cosa che già accade. Solo che, regolamentata, toglierebbe un po' di scarico dal naso dei bambini. E sacrificherebbe, anche qui, diversi posti auto.
Mi rendo conto che tutto questo è aria, senza uno studio di fattibilità. Ma questa è una città in cui gli ingegneri, gli architetti e i geometri non mancano, vivaddio.
E noi cittadini dobbiamo essere educati ad andare a piedi e a usare più responsabilmente l'auto.
A pensare a soluzioni a un'altezza superiore a quella dei tubi di scappamento.
Quindi vado anch'io a dire la mia su una questione che mi riguarda da vicino: la viabilità intorno alla Scuola Carducci.
Non so se avete presente.
Code sempre. Porche Cayenne parcheggiate davanti al Bar Minerva. Genitori isterici che parcheggiano ovunque. Via Palestro come una tangenziale. Vigili che a un certo punto rinunciano anche a dare le multe. Autobus e furgoni incastrati dalla Sisley a piazza Minerva.
Un tanfo di scarico d'auto insopportabile.
Ecco.
Modesta proposta: 4 punti di sosta temporanea coordinati con il Pedibus (chiamiamoli Sosta Pedibus) per lasciare i bambini, al mattino, tra le 7.00 e le 9.00 (che poi diventano carico/scarico merci per il resto della mattinata, magari). Alle fermate del Pedibus predisponiamo volontari che a staffetta raccolgano e accompagnino i bambini ogni 10' per accompagnarli a scuola a piedi.
Dove? Intorno alla Minerva, per chi viene da sud e da nord:
1 - viale Cesare Battisti, lato ovest (Stazione), a 10m dal sottopassaggio e a 50 dal semaforo;
2- viale Cesare Battisti, lato est (edicola), subito prima della fermata dell'autobus;
3 - viale Libertà, lato est (Bar Minerva), due punti: a 50m dal semaforo e, per chi porta i bimbi al San Giorgio, poco prima della scuola.
punto1
Fatti come? Corsie di 15 m. circa, in grado di ospitare fino a 3 auto, una sosta di 30" al massimo, senza intralciare il traffico. Tipo corsia Taxi.
punto 3 - sosta per Carducci
Sicuri? Pare di sì: posto che la Polizia Municipale ci dovrà sempre essere, il camminamento è con sottopassaggio oppure con un solo attraversamento (via Palestro oppure Corso Cavour, davanti alla scuola). Per questo, tra Pedibus e ausiliari della Polizia si può organizzare una buona copertura.
punto 4 - sosta per San Giorgio
Ma così si eliminano posti auto? Sì. Pochi, ma buoni. Fatevene una ragione.
Ma avremo i volontari per il Pedibus? Rispondo con una domanda: avete idea di quanti genitori passano con i bambini a piedi (me compreso) alla Minerva?
Passo successivo: se il traffico lo permette, punti di Sosta Pedibus, in presenza dei Vigili, in via Palestro, per fare scendere i ragazzi di Carducci e Leonardo. Cosa che già accade. Solo che, regolamentata, toglierebbe un po' di scarico dal naso dei bambini. E sacrificherebbe, anche qui, diversi posti auto.
Mi rendo conto che tutto questo è aria, senza uno studio di fattibilità. Ma questa è una città in cui gli ingegneri, gli architetti e i geometri non mancano, vivaddio.
E noi cittadini dobbiamo essere educati ad andare a piedi e a usare più responsabilmente l'auto.
A pensare a soluzioni a un'altezza superiore a quella dei tubi di scappamento.
martedì 4 febbraio 2014
Storie del Numero Due: A gothic duck tale - il ritorno della papera volante
Posso raccontarti una storia? C'era una volta la papera volante...
(applausi)
...che apre le ali e vola. A un certo punto muore. E un lampo la colpisce e muore.
Perché non ha visto i lampi.
Allora passa di lì un uomo. Un signore che la seppellisce. Fa una tomba... mette una pietra e fa il disegno di una papera che vola sopra.
Perché lei era al cimitero.
??
Lei era andata al cimitero. Per vedere se incontrava altri animali. Una coccinella, un ragno, un topo, una zebra...
Ma morti. Lei prende la pala e li vuole tirare fuori.
Perché per lei è facile farli vivere, poi.
giovedì 30 gennaio 2014
Storie del Numero Due: Real Time
Passa una volante con la sirena accesa al semaforo di Piazza della Minerva.
Guarda! Una macchina della Polizia dello Stato!
Si vede che ci sono dei ladri che rubano le statue.
- ?!
Sì. I ladri rubano le statue dal recinto. E la Polizia li insegue.
Loro guardano se c'è una macchina libera, salgono e schiacciano l'acceleratore. E la Polizia allora sale, schiaccia il pedale e accende la sirena.
Poi, con una pesca... no, con quel bastone che serve per pescare
- Una canna da pesca?
Sì, con una canna da pesca agganciano una statua. Nel bagagliaio.
I ladri provano a staccare la statua, ma non ci riescono.
E il poliziotto dice: "Questa me la prendo io! Ah Ah!".
Poi prende le manette, che c'è scritto sopra "Polizia dello Stato" e le lancia.
Le lancia, e... tlac!
Così cattura i ladri. E rimette le statue al loro posto.
city mep
abaut ze,
babboradio,
bollettino,
pavia,
ruba libre
mercoledì 15 gennaio 2014
Storie (della buonanotte) del Numero Due: Il carro armato blu
C'erano dei soldatini che dovevano passare su un ponte. Sotto il ponte, c'era il fiume con i coccodrilli.
E si erano portati anche il carro armato.
Un bel giorno il carro armato si rompe, e non riescono più ad aggiustarlo.
Così lo danno a un'altra squadra di soldatini. Cattivissimi.
E invece loro vanno in un negozio dove vendono i carri armati e comprano tre biglietti. Anzi quindici.
Uno di loro però rimane senza biglietto. Poi il cassiere ne stampa uno anche per lui, così possono comprare un carro armato tutto nuovo.
E quando li sconfiggono,
- ??
quelli con la maglia blu. Perché i buoni sono quelli con la maglia azzurra, invece quelli cattivissimi hanno la maglia blu.
E sai chi vince?
Quelli con la maglia azzurra.
- E il carro armato rotto, che fine ha fatto?
Quelli con la maglia blu hanno provato a farlo diventare cattivo. Ma lui, niente.
mercoledì 8 gennaio 2014
Certo che ne vale proprio la pena
Dell'auto-motivazione, ovvero cosa ho imparato oggi sul mestiere di scrittore:
- che ci sono troppi aspiranti scrittori
- che quelli che ci sono non sanno come si fa
- che gli editori non vendono
- che i lettori non comprano
- che i racconti (in italia) non si pubblicano
- che i romanzi (italiani) non inventano
- che gli editori non progettano più
- che i pochi italiani che leggevano, leggono meno
- che il libro è morto da tempo
- che il mestiere di scrivere è un altro.
- che ci sono troppi aspiranti scrittori
- che quelli che ci sono non sanno come si fa
- che gli editori non vendono
- che i lettori non comprano
- che i racconti (in italia) non si pubblicano
- che i romanzi (italiani) non inventano
- che gli editori non progettano più
- che i pochi italiani che leggevano, leggono meno
- che il libro è morto da tempo
- che il mestiere di scrivere è un altro.
martedì 7 gennaio 2014
George Saunders, Dieci dicembre
Ci sono libri che meritano il risvolto di copertina, con citazioni come queste, a firma - per esempio - di Jonathan Franzen. Questo è uno di quelli. Per esempio, mi riconosco molto nella prima: "Il libro più bello che leggerete quest'anno".
Saunders scrive con un'energia impossibile a immaginarsi, sempre dentro la storia, non la molla un attimo. Le sue storie hanno una vena soprannaturale, che con genio e naturalezza ti pulsa nella testa, come se fosse più accettabile, o comunque più vera della realtà che hai intorno.
Una scrittura che cercavo, una voce di cui forse sentivo il bisogno.
lunedì 23 dicembre 2013
Storie del Numero Due: La coccinella, la zebra e wham! la coda del drago
C'è la coccinella, c'è il drago e c'è la zebra.
La coccinella vive in una bottiglia, in un angolino della grotta. Così quando piove lei entra nella bottiglia e sta al calduccio.
Quando esce il sole spalanca alza le elitre, apre le ali, e vrrrrrrrrr vola.
Poi arriva anche il drago. Che sono amici, però non tanto. Perché il drago fa sempre i dispetti alla coccinella.
Volano, e lui wham! le dà le codate. E lei dopo un po' si arrabbia, e allora con le sue elitre vola lontano.
La zebra, no. La zebra ogni tanto si rifugia nella grotta.
Quando è lì che mangia l'erba, arriva il leone e lei scappa. Corre corre corre, finché arrivano la coccinella e il drago.
Volano, e il drago wham! con una codata lo manda lontano, fino a Katmandu.
Così la zebra è contenta. E ride.
Ieri Numero Due, tutto soddisfatto, guardava il libro sulle coccinelle appena regalatogli dalla zia. Arrivato alla pagina in cui coccinellano (come in foto): "Guarda! Giocano alla cavallina!".
giovedì 19 dicembre 2013
Storie del Numero Due: Shaun the Sheep contro la gallina bionica
Ho fatto un sogno. Te lo racconto.
C'era Shaun the Sheep che dormiva, e a un tratto sente i pulcini della fattoria.
Allora si sveglia e va sul tetto e poi li riporta giù, dalla Gallina.
Le mette le mani sugli occhi, così non si spaventa.
Perché la Gallina dorme, e non ha ancora apriti gli occhi...
aperti...
sì: la Gallina ha gli occhi azzurri, e li apre, e sono tutti completamenti
completamente...
no! Completamenti, perché sono completamente apriti, come due luci azzurre, come i fanali di una macchina.
E un po' si arrabbia, perché i pulcini stanno tra le gambe della pecora magra magra, e non vanno da lei.
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