Ricevo e inoltro l'appello per il libero pensiero.
Per informarsi e rimanere informati:
blog di Giulio Cavalli (http://www.giuliocavalli.net/diario/),
blog di Adelante! (http://adelantelodi.wordpress.com/)
blog di Michele Merola (http://briciolecaotiche.wordpress.com/).
Alcune associazioni del Lodigiano, insieme alla Bottega dei Mestieri Teatrali, hanno deciso di dare ospitalità a Lodi allo spettacolo “Previsioni meteo: diluvio universale – the rise and fall of Gianpy” di Eugenio de Giorgi che, sulla base di fonti documentarie, racconta il caso “Antonveneta” e le vicende che hanno inquinato la scena politica ed economica degli ultimi anni.
Questa decisione sembra aver scatenato le ire del principale protagonista di quelle vicende, Gianpiero Fiorani, che tramite suoi avvocati ha inviato all’attore Giulio Cavalli, direttore artistico del Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco e promotore dell’iniziativa, una lettera di diffida a rappresentare lo spettacolo basata su elementi a nostro parere inconsistenti.
E’ evidente che tale atto rappresenta un gesto di intimidazione che mira a impedire che i cittadini lodigiani possano liberamente assistere a uno spettacolo che vuole fare informazione, confrontandosi, discutendo ed eventualmente anche dissentendo su quanto rappresentato e riflettendo su una vicenda che ha toccato direttamente la città e sulla quale c’è stato fin troppo silenzio.Noi associazioni promotrici dell’evento ribadiamo la nostra solidarietà a Giulio Cavalli, dichiarandoci disponibili a sostenerlo in modo attivo in eventuali evoluzioni della vicenda.
Ci teniamo a sottolineare la paradossalità della situazione, dal momento che lo spettacolo è già stato rappresentato a Milano ed è basato su di un libro (Capitalismo di rapina di Paolo Biondani, Mario Gerevini e Vittorio Malaguti, ed. Chiarelettere) che a Lodi è stato presentato il 26 novembre 2007, su iniziativa delle associazioni che firmano il presente comunicato stampa.Riconfermiamo, quindi, la volontà a voler dare ospitalità allo spettacolo nella nostra città, ora più che mai, in data e luogo ancora da definirsi, dal momento che, proprio in seguito all’azione dei legali del sig. Fiorani, la disponibilità del cinema Moderno, inizialmente prevista per il 23 aprile 2009, è venuta meno.Abbiamo inoltrato in data odierna la richiesta ufficiale al Comune di Lodi per avere a disposizione uno spazio pubblico e siamo fiduciosi.
Invitiamo infine le istituzioni lodigiane, le forze politiche, il mondo dell’associazionismo a sostenere pubblicamente e concretamente il diritto dei cittadini lodigiani a essere informati e a potersi costruire, in tutta libertà, delle opinioni e rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza affinché difenda sempre il proprio diritto alla manifestazione di pensiero e all’informazione.
Per adesioni info@adelantelodi.org
Lodi, mercoledì 15 aprile 2009
Associazione culturale Adelante!, Associazione culturale Bottega dei Mestieri Teatrali – Teatro Nebiolo, Associazione culturale Casa del Popolo, Centro Documentazione Teatro Civile, Circoscrizione locale dei soci di Banca Etica della provincia di Lodi, Laboratorio per la Città, Legambiente Lodi, Punto Informativo Finanza Etica, Rete Lilliput-Nodo di Lodi.
lunedì 27 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
THE SHOE MUST GO ON

Lancio un’idea a tutti quelli che pensano che l’unica colpa del giornalista iracheno Montazer al-Zaid sia quella di non avere avuto buona mira.
Scarpe.
Scarpe vecchie. Meglio se sporche e sdrucite. Ciabatte, sandali, infradito, espadrillas… tutto quello che volete.
Scarpe.
Scarpe vecchie. Meglio se sporche e sdrucite. Ciabatte, sandali, infradito, espadrillas… tutto quello che volete.
Scarpe che non usate più, per una buona causa: tutte le volte che un ministro o un parlamentare esce in pubblico per un bagno di folla, stomp!, una bella scarpata volante, anzi, meglio tre, cinque, dieci.
I have a dream.
Sogno che una superga fradicia colpisca in bocca Sacconi tutte le volte che si accinge a presentare un’aberrazione come la salvamanager. Sogno stormi di ciabatte puzzolenti che bersagliano le riunioni dei ministri europei dell’economia. Sono una pioggia, un diluvio, un nubifragio di scarpe al G8.
Facciamo un logo e un sito per scambiarci le scarpe. Una campagna di opposizione a chi ci prende quotidianamente per il culo. Qui, a Milano. In Italia. In Europa e nel Mondo.
Coniamo nuove grida di battaglia:
scatta la ciabatta!
espadrilla por guerrilla!
shoot your boot!
Coraggio, fratelli. Uniti nella frustrazione, uniti nello sfogo.
Senza paura di sbagliare mira.
Cominciamo con domani, 25 aprile: questa volta c’è anche Berlusconi!
E poi, prepariamoci bene per il G8 a L’Aquila…
THE SHOE MUST GO ON
espadrilla por guerrilla!
shoot your boot!
Coraggio, fratelli. Uniti nella frustrazione, uniti nello sfogo.
Senza paura di sbagliare mira.
Cominciamo con domani, 25 aprile: questa volta c’è anche Berlusconi!
E poi, prepariamoci bene per il G8 a L’Aquila…
THE SHOE MUST GO ON
Labbanda! [LOWLANDS LIVE AT SPAZIOMUSICA]
Ma che bello era, il concerto dei Lowlands, venerdì scorso a SpazioMusica. Avevo sentito il disco, aspettavo di sentirmelo passare dentro, come è sempre stato negli anni che andavo ai concerti praticamente tre sere a settimana. Puoi sentirti tutti i dischi che vuoi, ma dal vivo c’è qualcuno che te li racconta e te li mette in scena. Ti ipnotizzano le mani sulla chitarra, le facce dei musicisti che si intendono a smorfie e ridono, la concentrazione estatica dell’assolo, il basso che ti sussulta in petto, l’applauso che nasce e muore a trequarti di canzone, perché non ce la fai a tenerti.
E poi il suono pastoso e ruvido di Spazio.
E con queste aspettative, alle 10.25 io e la mia birra ci siamo seduti sul pavimento ad aspettare. Passa il duo di supporto, Ses Cordas, e comincio a divertirmi. Mi guardo anche intorno: oh cazzo non conosco più nessuno. E pazienza. Scambio qualche battuta con Eddie che è teso e si vede lontano un miglio che l’attesa del palco se lo sta mangiando da dentro. Conosco la sensazione e no, non se ne va mai via. Ogni volta è lo stesso. Coraggiosamente, fa pubbliche relazioni con la faccia di quello che preferirebbe mettere una mano sulla piastra e sbocconcellarla tra due fette di pane.
Compare l’ineffabile Daniela.
Poi le presentazioni e la chiamata al dovere (il concerto è per il CSV di Pavia – per l’Abruzzo). Poi arrivano gli amici. E infine si parte.
Per me è apnea. Sono sempre stato un cattivo recensore, perché quando c’è un concerto mi trasformo in avatar di me stesso, e perdo la nozione del tempo. Fluttuo e ballonzolo, canticchio e urlacchio: un imbecille seduto a mezzo metro dal palco. Nei rari momenti di lucidità, però, realizzo alcune cose, che mi fanno sgranare gli occhi come un bambino.
Prima di tutto, Eddie sul palco ha una gran presenza: orso fino al quarto pezzo, poi qualche battuta, poi la raffica di dediche e alla fine è addirittura in piedi su una cassa. Poi, cazzo quanto suonano bene. In between e That’s me on the page riescono ottime – c’è sempre un momento di un concerto in cui si realizza perfettamente l’intesa tra suoni, strumenti e strumentisti, qui è proprio evidente. Trascinano Ghosts in this Town e In the end. Ma la mia sorpresa è tutta nei brani nuovi. Eddie e labbanda aprono con il prossimo EP, in uscita a luglio, due brani notevoli. E poi infilano due gran pezzi come Gipsy Child e Without a sigh, anteprima di ciò che sarà il prossimo album. Rimango un poco stordito dal piacere di essere messo a parte del lavoro che stanno facendo: un nuovo sound, un poco più duro, pieno, giocato sugli equilibri tra il basso (Simone Fratti) e la coppia violino e chitarra solista (Chiara Giacobbe e Roberto Diana), sul tappeto assai convincente di piano e chitarra (Stefano Brandinali e Stefano Speroni). La batteria (Phil Ariens) è un po’ troppo presente e impastata (‘pestare’ a Spazio è sempre stato un problema: sound check a parte, è un ambiente piccolo con un’acustica limitata) ma efficace. E la voce di Eddie è –come dire – più convinta, consapevole. È in quella (lunga, lunghissima) fase durante la quale si diventa interpreti.
Per essere un lavoro in corso, cazzo se è buono. Per quello che ho sentito, potete già prenotare il CD.
E poi, qualche chicca, tra cui i Waterboys di When we will be married (da Fisherman’s blues, che è uno dei miei dischi preferiti di sempre) in una curiosa e divertente versione rocker. Pezzi acustici nuovi e ancora in fase di affinamento, ma già strutturati.
E poi ancora istantanee: Debbie (moglie di Eddie) in piedi su un lato che sorride e tiene il tempo. Alzarsi e scoprire che il locale è strapieno. Una pacca sulla camicia coi buchi di Eddie, sfinito ma credo soddisfatto, col pensiero che la babysitter va via tra meno di un’ora.
Seratona, insomma. E anche se non poteva essere altrimenti, perché le premesse c’erano tutte, me ne sono tornato a casa con una sensazione strana addosso.
Avrei svegliato Normanna e Normannino per raccontare loro tutto il concerto. O avrei bevuto un’altra birra, a casa,da solo sul balcone. O forse sarei stato ancora un poco a curiosare tra la gente del locale, tra le facce rosse e gli occhi accesi. Non so.
Seratona, insomma. E anche se non poteva essere altrimenti, perché le premesse c’erano tutte, me ne sono tornato a casa con una sensazione strana addosso.
Avrei svegliato Normanna e Normannino per raccontare loro tutto il concerto. O avrei bevuto un’altra birra, a casa,da solo sul balcone. O forse sarei stato ancora un poco a curiosare tra la gente del locale, tra le facce rosse e gli occhi accesi. Non so.
Mettiamola così: c’è della bella gente in giro, stasera.
mercoledì 22 aprile 2009
A black blog comedy
Ah, il brivido del mistero! A voi, miei 12 lettori emmezzo, lo posso dire: conosco il misterioso Leo, l’autore della 'black blog comedy' Quelli del sesto piano.Cakes! Smells! Thrilling!
Una camera con vista sull’appartamento ove si consumano le piccole, meschine eppure sacrosante vendette dello studentesso nei confronti dei suoi impossibili coinquilini.
Non so come andrà avanti, ma per ora è divertente. E ho la sensazione che possa diventare qualcosa di buono, e di nuovo. Buona lettura.
THE ZESITIAN CANDIDATE/7: CULTURA
Una vera e propria promozione culturale non si è mai fatta continuativamente. Occorre seguire le proprie vocazioni, coinvolgendo l'Università per formare futuri musicisti, teatranti, curatori di mostre, restauratori, etc. Anche così si può trovare lavoro. A questo aggiungerei il teatro nelle scuole, che a costo quasi zero ha una importantissima funzione sociale.
PROGETTO PER PAVIA
capitolo sei: il laboratorio permanente
Cinema
- No a multisala in viale Oberdan.
- Attivazione cerchia di cinema cittadini: acquisto/cessione immobili dismessi o nuova costruzione di sale cinema/spazio conferenze.
Teatro nelle scuole
- Accordo con gruppi e associazioni per educazione al teatro nelle scuole. Anche in funzione terapeutica.
Università
- Laboratorio superiore di Studi Giuridici, da affiancare alla scuola delle scienze politiche: a Pavia si imparerà a scrivere le leggi; l’obiettivo è formare i futuri legislatori, italiani e internazionali - e far partire da Pavia la riforma dei Codici.
Arte
- Nuovo sistema museale, con la possibilità di inserire Pavia in percorsi di mostre prestigiose. Valorizzazione archivio fotografico Chiolini, rinnovo museo storico Pavia, apertura museo di arte moderna e gallerie d’arte per esposizioni di laboratori e nuovi talenti. La facoltà di storia dell’arte è parte integrante di questo progetto: stage per giovani artisti, curatori mostre, critici e giornalisti etc.
Monumenti e Patrimonio ONU
- Qui vi rimando alle idee di Paolo Ferloni. Andate sul blog Insieme per Pavia e leggete cosa si propone.
- Il Cantiere per Pavia propose da subito la richiesta di mettere il Romanico Pavese sotto l’egida Onu. La procedura è in corso, ma ancora nulla è stato fatto per preparare la città all’eventuale validazione.
Manifestazioni
- Fiera dell’editoria per bambini. E manifestazioni lungo tutto l’anno.
- Fiera dell’editoria scolastica e universitaria
- Fiera (in un nuovo spazio fieristico) energie rinnovabili: Università per conferenze e presentazioni, spazio fieristico per operatori. Dimostrazioni nelle piazze per promuovere il consumo responsabile.
Musica
- Festival Blues e Jazz, sfruttando la tradizionale vocazione pavese.
- Festival Musica Rinascimentale e Barocca (istituto Vittadini).
- Festa del Ticino: ricerca sponsor internazionale per festival rock su esempio ‘Heineken Festival’.
PROGETTO PER PAVIA
capitolo sei: il laboratorio permanente
Cinema
- No a multisala in viale Oberdan.
- Attivazione cerchia di cinema cittadini: acquisto/cessione immobili dismessi o nuova costruzione di sale cinema/spazio conferenze.
Teatro nelle scuole
- Accordo con gruppi e associazioni per educazione al teatro nelle scuole. Anche in funzione terapeutica.
Università
- Laboratorio superiore di Studi Giuridici, da affiancare alla scuola delle scienze politiche: a Pavia si imparerà a scrivere le leggi; l’obiettivo è formare i futuri legislatori, italiani e internazionali - e far partire da Pavia la riforma dei Codici.
Arte
- Nuovo sistema museale, con la possibilità di inserire Pavia in percorsi di mostre prestigiose. Valorizzazione archivio fotografico Chiolini, rinnovo museo storico Pavia, apertura museo di arte moderna e gallerie d’arte per esposizioni di laboratori e nuovi talenti. La facoltà di storia dell’arte è parte integrante di questo progetto: stage per giovani artisti, curatori mostre, critici e giornalisti etc.
Monumenti e Patrimonio ONU
- Qui vi rimando alle idee di Paolo Ferloni. Andate sul blog Insieme per Pavia e leggete cosa si propone.
- Il Cantiere per Pavia propose da subito la richiesta di mettere il Romanico Pavese sotto l’egida Onu. La procedura è in corso, ma ancora nulla è stato fatto per preparare la città all’eventuale validazione.
Manifestazioni
- Fiera dell’editoria per bambini. E manifestazioni lungo tutto l’anno.
- Fiera dell’editoria scolastica e universitaria
- Fiera (in un nuovo spazio fieristico) energie rinnovabili: Università per conferenze e presentazioni, spazio fieristico per operatori. Dimostrazioni nelle piazze per promuovere il consumo responsabile.
Musica
- Festival Blues e Jazz, sfruttando la tradizionale vocazione pavese.
- Festival Musica Rinascimentale e Barocca (istituto Vittadini).
- Festa del Ticino: ricerca sponsor internazionale per festival rock su esempio ‘Heineken Festival’.
THE ZESITIAN CANDIDATE/6: TERRITORIO
A Pavia non servono case per ricchi. Ci sono già. Serve edilizia convenzionata. Servono parchi.
Servono asili nido. Servono insediamenti per il turismo, la cultura, lo sport, finanziabili anche con l’apporto dei privati.
PROGETTO PER PAVIA
capitolo cinque: nuovo PGT
Case popolari
- Nuovo piano di edilizia convenzionata/popolare, direzione dei lavori all’Ufficio tecnico comunale.
- Introduzione del criterio di usufrutto: lavoratori, disoccupati, migranti che lavorano alla costruzione della propria casa a tempo pieno o a tempo parziale possono diventare proprietari di un appartamento. Possibilità di preassegnare interi stabili a cooperative di famiglie in graduatoria che intendano lavorare nei cantieri.
Asili Nido e Scuole d'Infanzia
- Abolizione della retta per scuole materne.
- Innalzamento fascia di esenzione dal tributo per i nidi.
- Creazione nuovi asili nido, col sostegno dei privati: nidi privati parificati (anche franchising) che consentano la gestione pubblico/privata; personale e gestioni a livelli del pubblico, redditività da conferire per maggior parte ai privati.
- Lista lavoro volontario (pensionati, socialmente utili, associazioni anche religiose) presso uffici decentrati (ex- Quartieri) per scortare i bambini ai punti di raccolta bus e auto. Niente più ingresso con auto davanti alle scuole del centro e in punti considerati a rischio.
Parchi cittadini
-Area pz.le Europa: riqualifica da argine Lungoticino fino al Confluente. Creazione grande parco cittadino intorno a un nuovo complesso sportivo che sorgerebbe al posto di Palazzo Esposizioni e dell’attuale Piscina Comunale.
- Idroscalo: recupero (anche a opera di privati; ipotesi: fondazioni e accademie) con vincolo a destinazione culturale; in ipotesi, spazio museale dedicato all’arte contemporanea.
- Riqualifica giardinetti cittadini, con ingresso capitale privato nella manutenzione. Personale reclutato a progetto, a fini sociali: disoccupati, migranti, pensionati al minimo, studenti-lavoratori, ex detenuti.
- Attrezzare Vernavola e Area CUS con medesime modalità.
Commercio e Artigianato
- Incentivazione negozi al dettaglio/di zona: affiitti calmierati, energia e rifiuti a tariffa agevolata.
- Incentivazione mercati rionali km zero, con Coldiretti e associazioni consumatori.
- Last minute market per tutti i centri commerciali. Non si butta via la merce invenduta: o si vende ribassata per consumo giornaliero o la si reimpiega distribuendola gratis.
- No a nuovi ipermercati.
- Mercato ipogeo: fiera consumo responsabile e prodotti tipici, non solo locali, con sviluppo in superficie in occasioni particolari. Collaborazione con associazioni consumatori e slow food.
Servono asili nido. Servono insediamenti per il turismo, la cultura, lo sport, finanziabili anche con l’apporto dei privati.
PROGETTO PER PAVIA
capitolo cinque: nuovo PGT
Case popolari
- Nuovo piano di edilizia convenzionata/popolare, direzione dei lavori all’Ufficio tecnico comunale.
- Introduzione del criterio di usufrutto: lavoratori, disoccupati, migranti che lavorano alla costruzione della propria casa a tempo pieno o a tempo parziale possono diventare proprietari di un appartamento. Possibilità di preassegnare interi stabili a cooperative di famiglie in graduatoria che intendano lavorare nei cantieri.
Asili Nido e Scuole d'Infanzia
- Abolizione della retta per scuole materne.
- Innalzamento fascia di esenzione dal tributo per i nidi.
- Creazione nuovi asili nido, col sostegno dei privati: nidi privati parificati (anche franchising) che consentano la gestione pubblico/privata; personale e gestioni a livelli del pubblico, redditività da conferire per maggior parte ai privati.
- Lista lavoro volontario (pensionati, socialmente utili, associazioni anche religiose) presso uffici decentrati (ex- Quartieri) per scortare i bambini ai punti di raccolta bus e auto. Niente più ingresso con auto davanti alle scuole del centro e in punti considerati a rischio.
Parchi cittadini
-Area pz.le Europa: riqualifica da argine Lungoticino fino al Confluente. Creazione grande parco cittadino intorno a un nuovo complesso sportivo che sorgerebbe al posto di Palazzo Esposizioni e dell’attuale Piscina Comunale.
- Idroscalo: recupero (anche a opera di privati; ipotesi: fondazioni e accademie) con vincolo a destinazione culturale; in ipotesi, spazio museale dedicato all’arte contemporanea.
- Riqualifica giardinetti cittadini, con ingresso capitale privato nella manutenzione. Personale reclutato a progetto, a fini sociali: disoccupati, migranti, pensionati al minimo, studenti-lavoratori, ex detenuti.
- Attrezzare Vernavola e Area CUS con medesime modalità.
Commercio e Artigianato
- Incentivazione negozi al dettaglio/di zona: affiitti calmierati, energia e rifiuti a tariffa agevolata.
- Incentivazione mercati rionali km zero, con Coldiretti e associazioni consumatori.
- Last minute market per tutti i centri commerciali. Non si butta via la merce invenduta: o si vende ribassata per consumo giornaliero o la si reimpiega distribuendola gratis.
- No a nuovi ipermercati.
- Mercato ipogeo: fiera consumo responsabile e prodotti tipici, non solo locali, con sviluppo in superficie in occasioni particolari. Collaborazione con associazioni consumatori e slow food.
martedì 21 aprile 2009
Guzzanti, Sabina: vilipendio tour

Pubblico oggi quello che non ho pubblicato –per amnesia e perché pensavo di aver perso il file- lo scorso dicembre.
19/12/2008
Sabina
Dello spettacolo di Sabina Guzzanti m’è rimasto addosso, più che in testa, il finale. Sulle note di un’avvelenata-camuffo che la Nostra canta con una certa malinconia, si vede il bianco e nero di una ragazzetta di 40 anni con i capelli raccolti, il trucco profondo e la maglietta di Frankenstein che, sul ciglio di una strada di campagna, sfoglia cartelli con le parole chiave del testo. Terminata la canzone, la ragazzetta saluta, specchio dell’altra Sabina che saluta dal vivo sul palco.
Non vi parlo ora dello spettacolo, perché sennò vi rovino la sorpresa. Eppoi deve ancora sedimentarsi bene nella mia memoria il ricordo di quanto ho riso e pensato. Diciamo che è meno esplosivo di Raiot: meno legato alla parodia dei politici o dei personaggi pubblici, o meglio qui sono inseriti in un discorso più omogeneo, che segue il filo di una riflessione sul discorso di piazza Navona e lo apre all’osservazione del mondo che è. In Raiot gli sketch erano parentesi, qui a volte li troviamo in mezzo al monologo. Intatta, se non accresciuta, la sua consapevolezza e sicurezza nel portare avanti lo show, con mezzi e linguaggi peraltro diversi: video e canzoni da dj set, soprattutto.
Quello però che mi è corso sotto pelle, ma piuttosto chiaramente, è che in questo spettacolo sia venuta fuori una Guzzanti un po’ scoperta, più autentica ancora, che addirittura lascia trasparire un poco della sua – non saprei bene come altrimenti dirlo - fragilità. Come la ragazzetta 40enne, la donna si fa due ore e mezza di palco e assieme all’indignazione, all’invettiva, alla denuncia civile c’è una nota di malinconia, di emozione grata, di struttura interiore.
Si percepisce che il suo condividere con noi il ruolo di controinformazione, il suo fare satira da vicino, creando l’assurdo senza dimenticare che l’assurdo ce l’abbiamo già in casa, facendo caricatura agli aspetti già di per sé caricaturali della realtà che ci circonda, sono tutte esigenze e bisogni – il risvolto tragico del buffone. Le sue lacrime sono le nostre risa.
Dev’essere questo che mi è piaciuto così tanto.
Dev’essere questo che mi è piaciuto così tanto.
lunedì 20 aprile 2009
Perché mi sono candidato (in ordine sparso)
perché ho delle idee e qualcuna mi pare anche buona.
perché sono un ingenuo e spero di non essere il solo.
perché le cazzate che scrivo in questo mio blog magari hanno nomi poco seri come The Zesitian Candidate, ma sono fondate sulla mia battaglia quotidiana per tenere acceso il cervello e sorrette da un'idea, anzi un'ideologia che scalda e aiuta a resistere.
per trovare sollievo dalla vergogna che provo per il mio Paese.
perché la mia città è davvero una bella città. ed è la città delle occasioni sprecate. e questo mi manda in bestia.
perché è un po' che vado ragionando che questa città ha bisogno di aiuto. l'aiuto che posso darle io è quel che è, ma vediamo se funziona.
perché l'esperienza del 2005 con Elio e Walter mi è piaciuta. e quando ho letto che Paolo Ferloni aveva accettato ero proprio contento.
perché Ferloni è un indipendente, un coraggioso, un monumentalista e un ambientalista. e sfido chiunque a dire che non abbiamo bisogno di tutte queste cose.
perché non me ne frega niente di essere eletto consigliere, quello che voglio è aiutare i miei sodali a portare avanti un programma che è pulito, coerente, avanzato.
perché tutto quello che ho sentito da Pd e Pdl è vecchio.
perché questa lista è davvero un'alternativa a un Pd precipitato dall'ordinaria lottizzazione al comitato d'affari, senza quasi accorgersene. e dico quasi perché quando se n'è accorto ha capito che non si trovava poi tanto male.
perché Albergati presta la sua faccia alla stessa gente che ha combinato tutto questo casino, e questo fa cadere qualsiasi tentazione di stima.
perché anche se Cattaneo è un bravo ragazzo e anche se fosse un buon amministratore, il PdL è la fossa in cui stanno seppellendo il mio Paese.
perché la Campari a me piace e l'avrei pure fatta sindaco. sono i grillini che non capisco. (e non me ne frega niente della polemica blog vs blog con Giovannetti).
e non capisco neanche l'Idv che sostiene Albergati. ma perché?
perché la sinistra che mi appartiene e a cui mi appartengo sta crescendo, ma non è ancora abbastanza. un domani mi piacerebbe dare una mano. chissà.
perché fosse per me avrei proposto un candidato comune per noi, per la Campari, per l'Idv e per PdCI e Rifondazione. sul Paese non so, ma sulla città eravamo d'accordo su un sacco di cose. mah.
perché, se tra dieci anni mi presento sindaco, tutto questo mi servirà.
perché sì.
perché sono un ingenuo e spero di non essere il solo.
perché le cazzate che scrivo in questo mio blog magari hanno nomi poco seri come The Zesitian Candidate, ma sono fondate sulla mia battaglia quotidiana per tenere acceso il cervello e sorrette da un'idea, anzi un'ideologia che scalda e aiuta a resistere.
per trovare sollievo dalla vergogna che provo per il mio Paese.
perché la mia città è davvero una bella città. ed è la città delle occasioni sprecate. e questo mi manda in bestia.
perché è un po' che vado ragionando che questa città ha bisogno di aiuto. l'aiuto che posso darle io è quel che è, ma vediamo se funziona.
perché l'esperienza del 2005 con Elio e Walter mi è piaciuta. e quando ho letto che Paolo Ferloni aveva accettato ero proprio contento.
perché Ferloni è un indipendente, un coraggioso, un monumentalista e un ambientalista. e sfido chiunque a dire che non abbiamo bisogno di tutte queste cose.
perché non me ne frega niente di essere eletto consigliere, quello che voglio è aiutare i miei sodali a portare avanti un programma che è pulito, coerente, avanzato.
perché tutto quello che ho sentito da Pd e Pdl è vecchio.
perché questa lista è davvero un'alternativa a un Pd precipitato dall'ordinaria lottizzazione al comitato d'affari, senza quasi accorgersene. e dico quasi perché quando se n'è accorto ha capito che non si trovava poi tanto male.
perché Albergati presta la sua faccia alla stessa gente che ha combinato tutto questo casino, e questo fa cadere qualsiasi tentazione di stima.
perché anche se Cattaneo è un bravo ragazzo e anche se fosse un buon amministratore, il PdL è la fossa in cui stanno seppellendo il mio Paese.
perché la Campari a me piace e l'avrei pure fatta sindaco. sono i grillini che non capisco. (e non me ne frega niente della polemica blog vs blog con Giovannetti).
e non capisco neanche l'Idv che sostiene Albergati. ma perché?
perché la sinistra che mi appartiene e a cui mi appartengo sta crescendo, ma non è ancora abbastanza. un domani mi piacerebbe dare una mano. chissà.
perché fosse per me avrei proposto un candidato comune per noi, per la Campari, per l'Idv e per PdCI e Rifondazione. sul Paese non so, ma sulla città eravamo d'accordo su un sacco di cose. mah.
perché, se tra dieci anni mi presento sindaco, tutto questo mi servirà.
perché sì.
ELEZIONI: NIUZ FROM PAVIA
Cerco di portare un po' d'ordine ora, che venerdì blogspot mi faceva dannare e non riuscivo a sistemare i post. Cominciamo con un aggiornamento e una rettifica.
AGGIORNAMENTO
Mercoledì 22 alle 18 - chiesetta del Municipio
CINQUE MINUTI, CINQUE DOMANDE: PAOLO FERLONI vs ANDREA ALBERGATI
Non so chi arbitra, ma pare interessante.
Mercoledì 22 alle 21 - collegio VALLA
PAOLO FERLONI INCONTRO CON LA CITTADINANZA
Si va, si ascolta, si domanda, si discute.
Io ci sono.
RETTIFICA
Vi ho chiesto di firmare per sostenere la lista, e indicato come. Tra i come, ho inserito i banchetti, ma dalla regia mi dicono che ci saranno più avanti, le firme servono adesso. La cazzata che ho scritto nei fumi dell'html è che andavano bene anche i banchetti di Sinistra Democratica. Ecco, no: Sinistra Democratica sostiene lo stesso sindaco, ma per sostenere il Cantiere bisogna firmare le liste del Cantiere.
A seguire come la pensa lo ze.
AGGIORNAMENTO
Mercoledì 22 alle 18 - chiesetta del Municipio
CINQUE MINUTI, CINQUE DOMANDE: PAOLO FERLONI vs ANDREA ALBERGATI
Non so chi arbitra, ma pare interessante.
Mercoledì 22 alle 21 - collegio VALLA
PAOLO FERLONI INCONTRO CON LA CITTADINANZA
Si va, si ascolta, si domanda, si discute.
Io ci sono.
RETTIFICA
Vi ho chiesto di firmare per sostenere la lista, e indicato come. Tra i come, ho inserito i banchetti, ma dalla regia mi dicono che ci saranno più avanti, le firme servono adesso. La cazzata che ho scritto nei fumi dell'html è che andavano bene anche i banchetti di Sinistra Democratica. Ecco, no: Sinistra Democratica sostiene lo stesso sindaco, ma per sostenere il Cantiere bisogna firmare le liste del Cantiere.
A seguire come la pensa lo ze.
venerdì 17 aprile 2009
(Mah)
[Blogspot è partito. Ho dovuto cancellare un post e non riesco più a scrivere senza trovarmi pezzi di html tra le dita. mah. ci vediamo lunedì]
PAVESI: FIRMATE PER ME?
Come nel 2005, devo chiedere a tutti i pavesi di venire a firmare (firma autenticata) per la lista de Il Cantiere/Ferloni sindaco.
Naturalmente, questo non vuol dire che poi mi dovete per forza votare. L’unica cosa che non potete fare è firmare anche per un’altra lista. Questa procedura serve solo a raggiungere, e a superare, evidentemente, la soglia delle 250 firme necessarie all’ammissione della lista.
Di seguito le occasioni in cui si potrà fare.
In ogni caso, portatevi sempre dietro la carta d’identità.
Per tutti idettagli e per altre occasioni, visitate il blog insiemeperpavia, è aggiornato quasi ogni giorno con date, incontri, cose dette, cose da fare, programmi, candidati, etc.
Martedì 21 ore 11.30 – Comune.
Conferenza stampa: Paolo Ferloni presenta lista, candidati e programma.
Mercoledì 22 ore 21.00 - Collegio Valla.
Paolo Ferloni presenta lista, candidati e programma. È un’assemblea pubblica. Potete anche intervenire, se volete.
Sabati e domeniche in piazza (Vittoria o Tribunale, credo): date un’occhiata. Non ho conferme al momento, ma dovrebbero spuntare i banchetti de Il Cantiere o di Sinistra Democratica, in cui potete firmare per la lista Insieme per Pavia.
E poi seguite il blog, chè appena posso vi aggiorno.
Naturalmente, questo non vuol dire che poi mi dovete per forza votare. L’unica cosa che non potete fare è firmare anche per un’altra lista. Questa procedura serve solo a raggiungere, e a superare, evidentemente, la soglia delle 250 firme necessarie all’ammissione della lista.
Di seguito le occasioni in cui si potrà fare.
In ogni caso, portatevi sempre dietro la carta d’identità.
Per tutti idettagli e per altre occasioni, visitate il blog insiemeperpavia, è aggiornato quasi ogni giorno con date, incontri, cose dette, cose da fare, programmi, candidati, etc.
Martedì 21 ore 11.30 – Comune.
Conferenza stampa: Paolo Ferloni presenta lista, candidati e programma.
Mercoledì 22 ore 21.00 - Collegio Valla.
Paolo Ferloni presenta lista, candidati e programma. È un’assemblea pubblica. Potete anche intervenire, se volete.
Sabati e domeniche in piazza (Vittoria o Tribunale, credo): date un’occhiata. Non ho conferme al momento, ma dovrebbero spuntare i banchetti de Il Cantiere o di Sinistra Democratica, in cui potete firmare per la lista Insieme per Pavia.
E poi seguite il blog, chè appena posso vi aggiorno.
Recital di Corrado Guzzanti

Milano, 14 aprile, Teatro Smeraldo.
Ho (amaramente) riso fino alle lacrime. Genio. Su tutti, Tremonti, Bertinotti, Prodi e Padre Pizarro. E non vi svelo la fine.
mercoledì 8 aprile 2009
"Macerie" di Alessandra Daniele
da Schegge taglienti, Carmilla on line.
In Abruzzo più di un centinaio di morti, e decine di migliaia di senzatetto.
In Parlamento il solito accordo bipartisan: ''questo non è il momento delle polemiche''.
Certo, sarebbe assurdo parlare di norme antisismiche dopo un sisma.
Parliamo di norme antiforfora.
Poi magari diamo fuoco anche alle baraccopoli degli abruzzesi sfollati come facciamo con quelle dei rom.
Questo non è il momento di parlare di speculazione edilizia, incuria, ecomafia, corruzione, per riflettere su quanto sia appropriata la definizione "condono tombale". È il momento di dare al governo la possibilità di sfruttare la tragedia come ennesimo spot "sociale" per le elezioni europee. Qualcosa tipo la strappona sdraiata sulla monnezza che ringrazia il governo di avere "ripulito Napoli", ma più in grande, e a reti semi-unificate. I pezzi grossi da Vespa, il gran sacerdote del Cordoglio Controllato, l’imbalsamatore capo d’ogni tragedia da mummificare nella retorica istituzionale. Gli sfigati al tavolo tondo da seduta spiritica di Lerner e Gruber, accanto all’inquietante materializzazione dell’ectoplasma di Zamberletti.
Questo non è il momento di dare la colpa ai colpevoli, di attribuire le responsabilità ai responsabili. È il momento di intervistare gli esperti, e domandargli basiti e increduli come sia possibile aspettarsi un terremoto in un paese che da sempre trema come un parkinsoniano all’ultimo stadio. Ci faranno una puntata di Voyager. Lo chiederanno a Titor, alla setta dei Cugini di Satana, al sagrestano di Rennes-le-Château: com’è possibile aspettarsi un sisma in zona sismica?.
Questo non è il momento di chiedere conto a chi costruisce palazzi con lo zucchero a velo al posto del cemento, sarebbe indelicato verso chi sotto le macerie di quei palazzi c’è morto. Il loro ultimo desiderio è stato di certo un accordo bipartisan in Parlamento che evitasse le polemiche.
Questo è il momento di ravanare tra le macerie delle vite altrui, a caccia di reperti strappalacrime da esibire alle telecamere, e poi accusare di sciacallaggio chi quelle vite le avrebbe volute salvare.
Questo è il momento di pregustare il business per la ricostruzione, condito dalla deregulation del nuovo piano casa. È il momento di preparare il prossimo condono tombale.
In Abruzzo più di un centinaio di morti, e decine di migliaia di senzatetto.
In Parlamento il solito accordo bipartisan: ''questo non è il momento delle polemiche''.
Certo, sarebbe assurdo parlare di norme antisismiche dopo un sisma.
Parliamo di norme antiforfora.
Poi magari diamo fuoco anche alle baraccopoli degli abruzzesi sfollati come facciamo con quelle dei rom.
Questo non è il momento di parlare di speculazione edilizia, incuria, ecomafia, corruzione, per riflettere su quanto sia appropriata la definizione "condono tombale". È il momento di dare al governo la possibilità di sfruttare la tragedia come ennesimo spot "sociale" per le elezioni europee. Qualcosa tipo la strappona sdraiata sulla monnezza che ringrazia il governo di avere "ripulito Napoli", ma più in grande, e a reti semi-unificate. I pezzi grossi da Vespa, il gran sacerdote del Cordoglio Controllato, l’imbalsamatore capo d’ogni tragedia da mummificare nella retorica istituzionale. Gli sfigati al tavolo tondo da seduta spiritica di Lerner e Gruber, accanto all’inquietante materializzazione dell’ectoplasma di Zamberletti.
Questo non è il momento di dare la colpa ai colpevoli, di attribuire le responsabilità ai responsabili. È il momento di intervistare gli esperti, e domandargli basiti e increduli come sia possibile aspettarsi un terremoto in un paese che da sempre trema come un parkinsoniano all’ultimo stadio. Ci faranno una puntata di Voyager. Lo chiederanno a Titor, alla setta dei Cugini di Satana, al sagrestano di Rennes-le-Château: com’è possibile aspettarsi un sisma in zona sismica?.
Questo non è il momento di chiedere conto a chi costruisce palazzi con lo zucchero a velo al posto del cemento, sarebbe indelicato verso chi sotto le macerie di quei palazzi c’è morto. Il loro ultimo desiderio è stato di certo un accordo bipartisan in Parlamento che evitasse le polemiche.
Questo è il momento di ravanare tra le macerie delle vite altrui, a caccia di reperti strappalacrime da esibire alle telecamere, e poi accusare di sciacallaggio chi quelle vite le avrebbe volute salvare.
Questo è il momento di pregustare il business per la ricostruzione, condito dalla deregulation del nuovo piano casa. È il momento di preparare il prossimo condono tombale.
giovedì 2 aprile 2009
Condivisioni a ze City: blog + blog
Ho cominciato da qualche giorno una corrispondenza, proseguita anche via e-mail, con il blog di Stefano Pallaroni. L’intenzione è quella di animare, sul suo blog d’autore de La Provincia Pavese, un dibattito su temi che sembrano interessare non solo noi.
La faccio breve: venite a leggere e a commentare.
Condivisioni è linkato sia qui a lato che nella lista frienz.
Iscriversi al gruppo espresso è una formalità, e finora io –che sono iscritto da almeno un paio d’anni – non ho dovuto smazzarmi spam o promozioni indesiderate. Quindi alla fine servono due minuti di pazienza.
Per i pavesi, stiamo cercando di parlare di elezioni e di città. E di idee.
Per i non pavesi, Stefano parte spesso da recensioni di film o libri per arrivare a porre interrogativi o temi interessanti. Ha tanti lettori, ma pochi scrivono, probabilmente allontanati dalla procedura di registrazione. Andate a leggere, ché magari vi viene voglia di scrivere.
Seguirà dibattito.
La faccio breve: venite a leggere e a commentare.
Condivisioni è linkato sia qui a lato che nella lista frienz.
Iscriversi al gruppo espresso è una formalità, e finora io –che sono iscritto da almeno un paio d’anni – non ho dovuto smazzarmi spam o promozioni indesiderate. Quindi alla fine servono due minuti di pazienza.
Per i pavesi, stiamo cercando di parlare di elezioni e di città. E di idee.
Per i non pavesi, Stefano parte spesso da recensioni di film o libri per arrivare a porre interrogativi o temi interessanti. Ha tanti lettori, ma pochi scrivono, probabilmente allontanati dalla procedura di registrazione. Andate a leggere, ché magari vi viene voglia di scrivere.
Seguirà dibattito.
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