martedì 24 marzo 2009

THE ZESITIAN CANDIDATE/5: SERVIZI

Risanare l’ASM/Line, no, non so proprio come si possa fare. Ora è una voragine di soldi, ma una diversa politica di gestione, insieme al recupero delle capacità dismesse, dovrebbero poter porre le basi a un piano di rilancio industriale. Il fatto è che, senza servizi all’altezza, la città muore. Chiaro che gli indirizzi che propongo qui sostengono anche gli altri punti del progetto.

PROGETTO PER PAVIA
capitolo quattro: una nuova ASM

ASM / Mobilità

Mezzi pubblici a metano: tanti e programmati con (quel che resta) dei Quartieri.
- Investimento massiccio sulla mobilità: ricerca sponsor privato (Fiat?) per acquisto mezzi a metano; mezzi piccoli in centro e frequenti in periferia, con possibilità di modificare gli orari in funzione della richiesta degli utenti (da raccogliere presso uffici decentrati ex-quartieri); conversione a metano mezzi disponibili.
- Creazione parcheggi di interscambio: aree locali, anche piccole, dove prendere o lasciare mezzi per persone e/o merci, o servirsi del car sharing. L’obiettivo è la chiusura completa del centro storico, sull’esempio di Siena.

Car sharing
- Gestione pubblico/privata (anche ASM) Car sharing metano e gpl: reimpiego auto e furgoni esistenti dopo riconversione a metano o Gpl, possibilità abbonamento a Car sharing presso uffici decentrati (quartieri), comune, poste, e naturalmente on line.

ASM / Rifiuti
- Istituzione Raccolta differenziata (anche umido) con obiettivo riduzione di imposta. Anno dopo anno, se la città raggiunge gli obiettivi progressivi, la tassa rifiuti cala in proporzione.

ASM / Energia
- Istituzione Tariffa a obiettivo: il piano industriale di ASM deve prevedere, a obiettivi di risparmio energetico raggiunti, la decrescita del ricarico in bolletta. Chi finanzia ASM (il Comune, quindi i cittadini) deve averne un ritorno anche nei termini di benefici diretti.

ASM / Acqua
- Censimento dello stato delle condutture. Obiettivo: riduzione delle perdite e campagna di incentivazione all’uso dell’acqua del rubinetto. Il problema non sono i controlli alla fonte, ma al rubinetto.

ASM / Gestione societaria
- Dismissione completa di società o partecipazioni inutili o costose, snellimento amministratori, consulenze sotto controllo, assunzioni personale tecnico, conferimento incarichi di manutenzione e di gestione della formazione interna a officine pavesi.

giovedì 19 marzo 2009

Cazzo, son contento (The Lowlands su corriere.it)




I Lowlands, formazione nata dalla scrittura e dalla voglia di far musica del songwriter Eddie Abbiati, oltre che per impulso del (l'astro) fisico ghost drummer Nanni (mio testimone di nozze e da sempre fratello aggiunto), è sulla prima di corriere.it.

Motivo? The last call, gran primo disco, uscito con un lavoro pluriennale e in mezzo alle difficoltà di autoproduzione e autopromozione che si possono immaginare, ha riscosso applausi in mezzo mondo.

Leggete, leggete l'articolo su il corriere.it
Guardate, guardate il video su il corriere.it, girato in un Canarazzo che pare l'Arkansas.
Leggete le recensioni sul loro sito (linkato da quando esiste a questo blog - vedere qui a lato).
Venite il 17 aprile 2009 a SpazioMusica (altro link qui a lato).
(Cazzo, son proprio contento).

martedì 17 marzo 2009

Celle Ligure


Sabato e domenica di sole e sabbia - e di focaccia.

Omaggio a Talete Fuschini

(A Virginie, che cercava un maestro e una guida)


Non so perché, ma mi sono messo a rileggere Elianto, di Stefano Benni. Anzi, no, lo so perché. È che in questi giorni m’è presa così: volevo leggere qualcosa che sapesse di speranza. Difficile dire come sia nelle corde di questo romanzo il riuscire a rappresentare e amalgamare gli impulsi ad abbattere questa sorta di decadente monologo del potere,e le difficoltà della nostra corsa a sopravvivergli.
Il viaggio, la resistenza, l’amore per i gaglioffi e i diversi d’ogni risma razza colore e mondo, la sproporzionata grandezza dell’immaginazione. L’indice della Paura che governa il popolo, e per primo l’automa incaricato di governare il Paese, Tristalia – mai nome fu più azzeccato. Il televisore unico specchio, unico scettro, del reale. L’adolescenza come magma incandescente in cui tutto si produce e grazie a dio tutto non si decide.
A governare questa follia satirica e fantastica, il pensiero pazzo e per questo possibile di un antico scienziato di nome Cornelius Mac Noon, la cui voce è nel corpaccione di un infermiere con mani da orango e cuore insonne, di nome Talete Fuschini. Personaggio irresistibile, irregolare e saggio, resistente come solo gli adulti che non hanno dimenticato la curiosità dei bambini, ex-rapinatore e vorace intellettuale. Nelle cui parole troviamo non solo la geniale intuizione della teoria del Bonus Vitale (leggetela, se no che gusto c’è) ma anche una nuova chiave di comprensione. Nel personaggio, e nelle sue bizzarre frequentazioni, c’è l’equilibrio che vorremmo avere nella lotta e nella pace. Ci sono metafore e nuovi riferimenti per una cosmogonia nuova, immaginata e fondata nient’altro che sulla speranza, e forse sulla pietà che si riserva all’uomo, una volta contemplatolo nelle sue generosità e nelle sue miserie.
Ecco, in questi giorni (ma in realtà da sempre: sarà la decima volta che lo rileggo) c’è questo, di cui avevo bisogno: un nuovo universo in cui vivere, nelle poche ore della lettura, non per fuggire anzi per non fuggire, e lasciarmi incoraggiare a non perdere la speranza.


giovedì 5 marzo 2009

Parque Gulliver (grazie Filo)

Tanto per dare un'idea: Parque Gulliver a Valencia (link a gugolmeps). Poi, visto che ci siete, andate su Altro e guardate le foto.

mercoledì 4 marzo 2009

Forse [ma forse, neh]

Scivolata


Nei fine settimana, e comunque da quando il sole ha rirpeso l'abitudine a far capolino, la Normanna e io siamo felici di portare il Normannino al parco giochi. Giardinetti dietro casa o Parco della Vernavola, il bambino lungo si diverte sempre - e noi con lui. Per inciso, i nuovi giardinetti dietro casa, piuttosto sporchi ma se non altro cintati e con almeno tre-quattro giochi, sono un'ottima risorsa. E per andare al parco, sempre bello anche se non particolarmente vario, si deve usare la macchina. Alternative, vere e gratuite, non ce ne sono.
Incazzoso come sono in questo periodo (ah, perché, prima?) con tutte le varie qualità di autorità costituita, non posso fare a meno di pensare al parco cittadino di Casale Monferrato, circa il triplo del più grande dei nostri, ai bei parchetti sul lungo lago di Arona, Stresa e Pallanza, financo all'enorme e bellissimo parco di Valencia con il Gulliver da scalare.
E ad altre e nuove puntate per the zesitian candidate.